CARCERE E PROTESTE CARCERARIE - 6 dicembre 2002

CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA
GIANCARLO LANDONIO VIA STOPPANI,15
21052 BUSTO ARSIZIO –VA- Italia
(Quart. Sant’Anna dietro la piazza principale)
e-mail: circ.pro.g.landonio@tiscali.it

------------------------------------ARCHIVIO OPUSCOLI DIFFUSI NEGLI ULTIMI 11 ANNI.

CARCERE E PROTESTE CARCERARIE - 6 dicembre 2002
(INDICE: Parte prima: Il nuovo sistema penitenziario 5 - Cap. 1: Vendetta e premio i due strumenti della politica criminale dello Stato 5 - Cap. 2: Il nuovo «regolamento» carcerario un po’ di cipria su una realtà di schifo 12 - Parte seconda: L’epoca del furore punitivo 14 - Cap. 3: La campagna di Stato sulla «discrezionalità» della pena 14 - Cap. 4: Il marciume parlamentare approva il «pacchetto sicurezza»: modello penale da «tolleranza zero» 16 - Cap. 5: Il carcere duro, previsto dal 41 bis per i boss, esteso ai condannati per reati di «terrorismo e di eversione» 20 - Parte terza: Massacri e agitazioni nelle carceri 22 - Cap. 6: Dopo i pestaggi contro i detenuti le guardie carcerarie ricattano il governo con lo «sciopero bianco» 22 - Cap. 7: Senza la rivolta dei detenuti l’amnistia e il condono restano merce di scambio tra governo e opposizione 23 - Cap. 8: Le proteste carcerarie hanno impensierito i politicanti ma non sono bastate a piegarli e a strappare «misure di clemenza» 25 - Cap. 9: Bestiale massacro di detenuti di sinistra nelle carceri turche 27 - Cap. 10: Costruire case per i senzatetto non carceri 28 - Cap. 11: No all’«indultino». Per un indulto incondizionato di tre anni pag.30)

PRESENTAZIONE
Da anni i detenuti chiedono un condono incondizionato per alleggerire
le sofferenze umilianti della carcerazione attuale. E hanno fatto, e
stanno facendo, una serie di proteste pacifiche a sostegno di questa richiesta.
E non solo di questa. Più volte hanno sospeso o frenato la loro
azione convinti di avere l’indulto a portata di mano. Ma non è stato così:
le loro aspettative sono state deluse tanto dalla maggioranza di governo
quanto dall’opposizione, nonostante le sonore promesse fatte
dall’una e dall’altra.
In questi anni, d’altra parte, le condizioni di detenzione sono andate
peggiorando in tutti gli istituti di pena e case circondariali. E ciò, fondamentalmente,
a causa della politica sicuritaria promossa dagli ultimi
governi, che ha portato e porta nelle carceri un numero crescente di
giovani e di extracomunitari; nonché della gestione economizzatrice
praticata dal ministero e dal DAP, che ha trasformato le carceri in reclusori
disumani, senza le cose minime indispensabili; per non parlare
del clima di intimidazione. Quindi le ragioni della protesta crescono e
si esasperano in modo continuo.
Ora le proteste incidono se sono radicali. E se esprimono una volontà
decisa di lotta. Senza questa volontà sia il condono che le altre richieste
continueranno a slittare o si tradurranno in una beffa. I detenuti
sono quindi chiamati a dare maggiore energia e carica alla loro protesta.
E soprattutto a tenere nelle proprie mani l’iniziativa dell’azione
senza fidarsi di chi non può vendere che fumo.
Il presente opuscolo vuole dare il suo modesto contributo alla comprensione
di questi due compiti.
Tecnicamente l’opuscolo si divide in tre parti. La prima parte traccia
le linee del sistema penitenziario, partendo dalla legge Gozzini, il
cui impianto costituisce l’intelaiatura dell’ordinamento vigente. Le modifiche
successive sono minime, a parte il nuovo regolamento carcerario.
La seconda parte delinea il punitivismo feroce con cui il potere
protegge patrimonio e finanza nella crisi sociale che dilacera il sistema.
La terza parte è dedicata alle proteste carcerarie.
Infine un’avvertenza. Le parti e i capitoli, di cui esse si compongono,
vanno letti e riflettuti tenendo conto delle date in cui i singoli pezzi
sono stati elaborati.
Quanti hanno interesse ad approfondire la tematica carceraria e a
dare appoggio alle lotte dei detenuti possono rivolgersi alla nostra organizzazione,
prendendo contatto direttamente con le nostre sedi, oppure
scrivendo a Rivoluzione Comunista P.za Morselli 3 - 20154 Milano.

Milano 6 dicembre 2002
L’Esecutivo di Rivoluzione Comunista

Edizione a cura di
RIVOLUZIONE COMUNISTA
SEDE CENTRALE: P.za Morselli 3 - 20154 Milano
e-mail: rivoluzionec@libero.it
http://digilander.libero.it/rivoluzionecom/

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